Dalla famosa esclamazione attribuita ad Archimede, un libro che è un compendio della genialità dell’uomo. Ne parliamo con Luca Novelli autore di “Eureka!” edito da Editoriale Scienza

“Eureka!”, ecco un libro che appassiona i ragazzi! In che modo si cattura l’attenzione e la curiosità di un giovane lettore? Con un Lampo di Genio dopo l’altro. I giovanissimi sono curiosi per natura e se si imbattono in un’idea straordinaria la condividono, la approfondiscono e la fanno propria.  In Eureka c’è almeno un evento eccezionale per pagina, per data, per personaggio. Insieme ad Archimede e a Einstein si incontrano i Beatles, Michelangelo, Enzo Ferrari e Mark Zuckerberg. Di Lampi di Genio ce ne sono centinaia, dall’invenzione dei pannolini alla scoperta di Troia, dall’anestesia al primo trapianto di cuore, dal paracadute condominiale al Big Bang, dalla pop art al teletrasporto. E con Eureka si scopre “come” nascono le idee: non dal nulla ma da quello che vediamo, sentiamo ascoltiamo, persino da quello che non sappiamo di sapere. È rassicurante (anche per un adulto), assediati come siamo da gente saputella che crede di sapere tutto, trovare delle ricette per avere idee originali. Eureka dà questa speranza. Tutti possiamo essere geniali al momento giusto.

Quali sono gli ingredienti fondamentali per un “Colpo di Genio” ? La sorpresa, la logica, la semplicità. Il fatto che sia un’idea pratica, utile e condivisibile. Un’idea nuova. Ma spesso leggendo questo Eureka si scopre che le idee germogliano sulle idee degli altri. Senza il fuoco l’uomo non avrebbe inventato le patatine fritte. Senza la scoperta dell’America non avremmo i pomodori, e senza pomodori non avremmo la pizza. Senza le onde erziane non avremmo i telefonini. Anche i Lampi di Genio di oggi nascono su idee di chi è vissuto prima di noi. Più cose si sanno, più personaggi geniali si conoscono, più è probabile avere un lampo di genio e urlare “Eureka!” mentre si fa la doccia. 

Luca, se oggi fosse un bambino, quali libri leggerebbe? I miei sicuramente. 

Il ricordo del primo libro letto? Non proprio del primo libro, ma è un primo ricordo: di me a letto con il morbillo con mia mamma che mi regala la Bibbia del Bambino. Non potevo leggere, avevo gli occhi gonfi di febbre. Fu lei a leggermi le storie di Adamo ed Eva, Davide e Golia, Sansone e Dalila e così via…fantastico. Sognai angeli e diavoli per molto tempo. Poi passai a una Storia della Terra, zeppa di dinosauri e vulcani in eruzione. Sono ancora grato ai suoi autori e disegnatori. 

Qual è il lampo di genio che secondo Lei ha veramente dato la svolta alle nostre esistenze? Lo zero! Per paradosso il lampo di genio che più di ogni altro – dopo la scoperta del fuoco – ha cambiato la storia dell’umanità è il piccolo segno che rappresenta il Niente. Non solo ha consentito di scrivere qualsiasi numero con solo dieci cifre, facendo progredire tutte le scienze. Non solo è il valore di riferimento di tutte le misure, ma è una delle due unità di comunicazione (0 e 1) che fanno funzionare il mondo di oggi. Senza lo zero non solo dovremmo fare i conti con l’abaco e le cifre romane, ma non leggereste questo testo digitale, non esisterebbero televisori, robot, computer e telefonini. Niente male per un lampo di genio da… niente!

Il libro di cui Lei avrebbe voluto essere l’autore? Viaggio di un naturalista intorno al mondo, di Charles Darwin. Ma in realtà tra il 2005 e il 2009 mi sono preso la licenza di rifare il suo viaggio e di riscrivere il libro, col titolo di In viaggio con Darwin. È un mio fiore all’occhiello ed è stato pubblicato in sette lingue. Mi sarebbe piaciuto anche essere l’autore dell’Anello di Re Salomone, ma poi ho scritto Lorenz e il Segreto di Re Salomone, uno dei titoli più simpatici della collana Lampi di Genio. Comunque il libro di cui vorrei essere autore è sempre il prossimo che farò.

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