Un passo dopo l’altro, per arrivare in vetta.
Una pagina dopo l’altra, per elevare la mente.
Scalare una montagna è come scoprire una storia sempre nuova, scritta dalla natura.
Così come leggere un libro è come arrivare in cima ad una vetta, consapevoli che, alla fine della storia, il panorama ci sembrerà un po’ più ampio.

Anche quest’anno, oggi 11 dicembre, si celebra la Giornata Internazionale della Montagna che affonda le sue radici nel 1992 ed è frutto del successo dell’Anno Internazionale della Montagna dell’Onu del 2002, che ha aumentato la consapevolezza globale sull’importanza delle montagne.

Non potevano mancare gli autori per bambini che a questo tema hanno dedicato storie e racconti. A cominciare da Una ragazza in cima di Francesca Brunetti (Sinnos Ed.), una storia ambientata nel castello di Lompnes, un paesino sperduto della Savoia dove vivono una bambina, Henriette D’Angeville, e suo padre. Rispetto alle amiche, Henriette ha una passione speciale: la montagna. Ma la montagna non è una “cosa da donne” per molte persone della sua epoca. Eppure, fin da piccola Henriette non ama ricamare o stare in casa: ed è pronta, crescendo, ad affrontare mille ostacoli pur di raggiungere il suo obiettivo.
Francesca Brunetti racconta così ai più piccoli la storia vera di Henriette D’Angeville che a metà ‘800 fu la prima donna a scalare il monte Bianco, organizzando una sua spedizione e arrivando in cima a piedi. Sfidando pregiudizi e stereotipi, la D’Angerville aprì una nuova via nel modo di vivere la montagna e all’alpinismo femminile. Henriette – la fidanzata del Bianco – fu una scalatrice formidabile per i suoi tempi e lasciò un prezioso diario della sua impresa.

Non può mancare un classico come Il Sergente nella neve di Mario Rigoni Stern, nella nuova edizione di Einaudi in occasione del ricordo dell’autore. Sapete com’è un sergente nella neve alta? Uguale a un soldato semplice, uguale a un tenente e a un caporale, uguale anche a una casa, a un albero, a una roccia… Perché la neve, come la guerra, fa tabula rasa. Azzera tutto, le differenze, il tempo, i sogni. Rende persone e oggetti ugualmente insignificanti e terribilmente visibili, bersagli mobili e vulnerabili di un destino che spara bendato.
 Un libro, questo, che va letto con gli occhi socchiusi, tanto intenso e lacerante è il biancore della neve che riverbera dalle sue pagine.

In montagna tutto è amplificato, il vento porta profumi, suoni e versi di animali, cui non facciamo quasi più caso.
 Lo sa bene Lucio che ha 14 anni e fin da quando era piccolo non può vedere. Ricorda ancora 
i colori e le forme delle cose, ma tutto adesso è avvolto dal buio, e ama la montagna, dove va spesso con Bea, la zia che adora, perché lì i suoi sensi acutissimi gli mostrano un mondo sconosciuto agli altri. Lucio 
se ne inebria, li conosce meglio di quanto conosca se stesso, cammina e si arrampica per i sentieri con più sicurezza di molti ragazzi di città 
ed è proprio tra quei monti, sulle Dolomiti, che, durante una passeggiata sul Picco del diavolo con la sua nuova amica Chiara, la storia di Lucio si intreccia a quella di un aquilotto, Zefiro, rapito da bracconieri senza scrupoli. Tutto sembra perduto,
 ma la montagna freme di vita e indizi e potrebbe rivelare la verità a chi, come Lucio, la sa ascoltare. Cento passi per volare, scritto da Giuseppe Festa (Salani Editore) è un romanzo da sentire con tutti
 i sensi, un’opportunità unica di intuire quei messaggi della natura che spesso rimangono segreti, che accende
la consapevolezza di quanto sia ricca la diversa normalità di chi non vede con gli occhi. Un’esperienza da vivere spiegando le ali.

 

 


Francesca Brunetti
Sinnos Editrice, 2018
96 pagg.
9,50 euro

Lo trovi qui

 


Mario Rigoni Stern
Einaudi Ragazzi, 2018
192 pagg.
Età: da 12 anni

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Giuseppe Festa
Salani, 2018
collana I CAPRIOLI, in collaborazione con il C.A.I.
119 pagg.
12,90 euro
Età: da 10 anni

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