Chi ha detto che il Canto di Natale di Charles Dickens non è più attuale?

Harry, un ragazzino impegnato a impersonare Scrooge nella recita scolastica di Natale. Ma molte sono le similitudini tra lui, la sua famiglia e il racconto di Dickens. Ad esempio il papà di Harry, Ray, è un autentico work-aholic che trascura la famiglia per gli impegni di lavoro. Come lui ‘dimentica’ il Natale e non apprezza i veri valori. Così, ai dialoghi recitati da Harry nel teatrino della scuola, si alterna la narrazione della serata del papà che, in parallelo alle esperienze di Scrooge, incontra in ufficio un collega con cui ricorda la sua infanzia, guida in mezzo al temporale per recuperare il suo portatile a casa e, infine si ritrova solo nelle stanze vuote che gli sono quasi estranee, riflettendo sul suo comportamento nei confronti della famiglia. Via via che Scrooge, in scena, comprende l’aridità di una vita concentrata sul denaro, papà Ray capisce il valore dei momenti di gioia passati con la famiglia e arriva in tempo a scuola per applaudire Harry.

La collaudata coppia Michael Rosen (per la storia) e Tony Ross (per le illustrazioni) costruisce una strenna perfetta per offrire ai lettori, piccoli e grandi, una lezione sui valori più importanti della vita.

 

Michael Rosen
Feltrinelli Kids, 2018
176 pagg. 
14 Euro

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